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Siamo al Collasso?

July 6, 2010 |

La Rete Mobile italiana rischia di andare in tilt. A dirlo questa volta è il Presidente dell’Autorità Garante delle Telecomunicazioni Corrado Calabrò. Non si tratta di un allarme del tutto nuovo: già si sapeva che l’Italia, in Europa, occupa una delle posizioni di vertice nell’uso della Banda Larga Mobile. Che tanto larga comunque non è perchè le velocità di trasmissione dati sono  molto inferiori a quelle promesse dagli operatori essendo vincolate pure al numero di accessi. D’altronde, negli ultimi mesi , ci sono state martellanti campagne pubblicitarie a sostegno della vendita delle chiavette per internet in mobilità, mentre si stanno affermando (in parallelo) gli smartphone che vivono proprio sul fatto di essere sempre connessi in Rete.
Secondo Calabrò il collasso è vicino, questo mercato è cresciuto troppo rapidamente rispetto alle potenzialità delle infrastrutture. Il Garante delle Telecomunicazione sostiene che vanno liberate nuove frequenze radio se si vuole evitare un progressivo abbassamento degli standard di velocità di trasmissione\ricezione dati dei terminali.
Ma, come spesso accade nell’Italia di oggi, questa denuncia non ha raccolto l’accordo di tutti.  Uno dei pezzi da novanta del settore, l’amministratore delegato di Telecom Franco Bernabè, ha detto che il problema non esiste. Compagnie come la sua starebbero facendo tutti gli investimenti necessari per “connettere in fibra ottica le stazioni radio base per aumentarne la potenza”. Curiosamente invece l’altro gigante del settore,  Vodafone Italia, per bocca dell’amministratore Paolo Bortoluzzo, ha sostenuto invece  che “Calabrò ha fatto un’osservazione vera”.
Chi ha ragione? La questione va chiarita al più presto.Dal punto di vista dei cittadini consumatori la cosa più importante è che si evitino le truffe basate su false pronesse. Al momento circolano chiavette che promettono risultati straordinari che puntualmente poi non mantengono. Le varie Autorità dovrebbero in primo luogo battersi contro ogni forma di pubblicità ingannevole. Chi spende i propri soldi per comprare un prodotto tecnologico ( e i servizi connessi) ha innanzitutto diritto a essere informato in modo corretto.


Commenti

22 Commenti

  1. Luca72 (Ovada) il 28 July 2010 alle 11:46 am

    “l’amministratore delegato di Telecom Franco Bernabè, ha detto che il problema non esiste” ma che strano! i furboni vogliono spremere per bene la rete fissa e costringere tutti a pagare il canone e passare in qualche modo dalle loro linee, della serie ‘o con noi, o con noi per forza’ perchè tutte le promesse di ADSL senza canone degli altri operatori sono solo baggianate, ficchiamocelo bene in testa! non esiste concorrenza, non esiste nemmeno chiarezza. Qui a Ovada Alice garantisce sul suo sito il segnale HSDPA, ebbene è da gennaio 2010 che segnalo la cosa al 119 e continuo a navigare in EDGE e vivo dietro l’Ospedale nuovo a due passi dal centro…VERGOGNA!

  2. Angela Moro il 28 July 2010 alle 10:37 am

    Scusate se la mia mail è fuori tema.
    Volevo sostenere il Direttore ed i suoi collaboratori ovviamente
    che sono le uniche voci in questa estate così carica di foschi presagi e di complotti .
    Forza Corradino , lei ha tutta la mia ammirazione per la sua discreta indagine approfondita in ogni campo: Il suo Caffè è un esempio per tutti i giornalisti e riesce a far parlare gli interlocutori senza aggredirli e dalle loro parole si capiscono le recondite intenzioni e i condizionamenti interessati.
    Bravissimo, rabbrividisco al pensiero che possa essere rimosso e
    in questo caso credo che dovremmo insorgere per il nostro diritto all’informazione. Bravi i radicali e la loro manifestazione di oggi.
    Grande delusione per l’inattività e l’impotenza di Galiberti che credevo indipendente……
    Coraggio combatta come ha fatto sinora. Grazie.
    Saluti cordiali.

  3. angelo il 26 July 2010 alle 1:33 pm

    Parlo del diavolo e spuntano le corna. Proprio ora la wind ha messo l’HDPSA nella mia zona, forse hanno capito che era ora di aggiornarsi. In fondo hanno solo da guadagnarci. Grazie Wind. la commissione ora vola…

  4. elisabetta il 24 July 2010 alle 5:19 pm

    Voglia o non voglia la tecnologia va avanti,il mio sospetto è che quando fanno gli allarmisti qualcuno poi ci mangia sempre sopra…o no? bacio

  5. Primo Muterbo il 23 July 2010 alle 9:20 pm

    cari miei
    di Calbrò non me ne frega una mazza. E degli smartphone ancora meno. Banda larga? Un diritto civile (ha ragione loituma la finalndese). E basta.
    Ma solo perché così (col p2p et similia) potremo presto fare a meno di ogni artificio digitale terrestre o extraterrestre, mailare con chi ci pare e chattare per 48 ore al giorno (o 72 o multipli superiori, a seconda della disponibilità di avatar).
    En fin: @loituma, direi però (e anche) che il suo “progresso tecnologico” se lo può rapidissimamente (si badi al bitrate) ficcare in quel posto; @boanerges direi che se si sceglie un nick aramaico si corre il rischio di non essere capiti…
    Baci e abbracci
    Primo

  6. angelo il 19 July 2010 alle 7:36 am

    Il problema sono le gli operatori wind, tim tre, per non parlare della vodafogna, che ci sparano pubblicità a tutto spiano sulle nuove promozioni di internet mobile, ma non hanno le infrastrutture che in molti casi viaggiano ancora con il gprs. Come si può pretendere che reggano al ritmo con cui viaggiano le nuove tecnologie. O si rinnovano o soffocheranno. Ma fino a che faranno montagne di soldi specie con le commissioni s tempo, non credo che gli convenga cambiare purtroppo per noi.

  7. Fabiano il 18 July 2010 alle 7:31 pm

    Il problema è reale anche se non posso quantificarlo, e c’è una ragione tecnica molto semplice: l’etere è una risorsa limitata. Esiste un solo etere che va razionato con la massima attenzione. Le frequenze utili a questo tipo di tasmissioni sono tante ma non infinite.

    Di cavi invece posso stenderne quanti ne voglio (quasi) e ogni cavo è un po’ come un etere privato. Da qui si capisce la differenza: un etere in aria, tanti etere nei cavi.

    Conclusione: è giusto che la tecnologia vada avanti, ma una risorsa limitata come l’etere dev’essere usata con intelligenza, quando serve realmente. Se navigo in Internet soltando da casa mia e dispongo di una linea telefonica è assurdo comprare una “chiavetta”, è molto meglio un bel cavo ADSL. Poi anche lì spesso i gestori risparmiano un po’ troppo sulle risorse, ma possono sempre stendere nuovi cavi quando c’è bisogno. Di stendere un nuovo etere invece proprio non se ne parla.

  8. Boanerges il 17 July 2010 alle 2:58 pm

    X Loituma

    Non è questione di “filosofia”, c’è chi come te ha scelto la pillola BLU e vive in una pseudorealtà di illusorio ottimismo costruita da “MATRIX” dove la vacca sacra della scienza salverà il mondo.
    C’è chi come me ha scelto la pillola ROSSA riesce a vedere “MATRIX” le sue trame finemente intessute e quando può lo combatte.
    Ma attenzione…. continua a mangiare fiori di loto perchè la volta che smetterai potresti non farcela.
    Il sistema in quanto tale è destinato ad implodere/esplodere ma essendo parte di “MATRIX” potresti non accorgertene.
    Del resto “non tutto il male viene per nuocere”.

  9. mark il 16 July 2010 alle 11:44 pm

    consiglio la lettura di questo articolo chiarificatore sulla questione degli smartphone

    http://www.wolfstep.cc/2010/07/associazioni-passatiste.html

  10. daniela il 14 July 2010 alle 10:45 am

    io ho usato 2 chiavette di 2 operatori diversi e con entrambe e’ impossibile navigare su Internet. Considerando quanto te le fanno pagare e’ vergognoso!

  11. Michele Bortone il 13 July 2010 alle 4:41 am

    LE DUE ITALIE

    di Michele Bortone

    Una Italia povera, che tira la cinghia e fa fatica ad arrivare alla terza settimana del mese. Una popolazione che non ce la fa, e che protesta e viene presa a manganellate. È successo Domenica sette luglio 2010 alla gente dell’Aquila. Gente che reclamava il loro sacrosanto diritto, “QUELLO D’ESSERE ASCOLTATI”. Non serve dialogare, mentre i nostri politici zitti zitti, si dividono la torta, aumentano sempre di più i nuovi e vecchi poveri: ben sette milioni di persone, quasi una famiglia su sei che stenta ad arrivare alla fine del mese. Non c’è equità, ed è emergenza sociale. Mentre noi cerchiamo di far quadrare il bilancio familiare, i nostri politici guarda un po’ cosa sono riusciti a fare qualche settimana fa. Un articoletto sull’Espresso, che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese.

    Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

    STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE

    STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese

    PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese
    (generalmente parente o familiare)

    RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro
    2.900,00 al mese

    INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00
    circa a Euro 6.455,00)

    TUTTI ESENTE ALLE TASSE
    +
    TELEFONO CELLULARE gratis, TESSERA DEL CINEMA gratis,

    TESSERA TEATRO gratis, TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis,

    FRANCOBOLLI gratis, VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis,

    CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis,PISCINE E PALESTRE gratis

    FS gratis, AEREO DI STATO gratis, AMBASCIATE gratis,

    CLINICHE gratis, ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis,

    ASSICURAZIONE MORTE gratis, AUTO BLU CON AUTISTA gratis

    RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano un stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)

    Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), piu¹ i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)

    La classe politica ha causato al paese un danno di

    1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.

    La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

    Far circolare…….si sta promovendo un referendum per l’abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari………… queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani……

    Michele Bortone

  12. Gianluca il 12 July 2010 alle 1:43 am

    Ma finiamola con questo luddismo apocalittico da quattro soldi. Bernabè vuole solo finanziamenti pubblici per potenziare la rete, è per questo che fa catastrofismo, e c’è pure chi non capisce il suo (mica tanto celato)intento. La favola delle “reti” al collasso la raccontavano già al tempo di Giulio Cesare… già nel 1997 c’era chi diceva lo stesso su Internet via cavo: “troppe” connessioni, “troppi” utenti. Ed erano 4 gatti e due byte da scaricare. Da ridere. Poi hanno potenziato tutto, dorsali, centrali, protocolli per l’utente finale, e non una volta, ma 10. Ora gli utenti di Internet sono migliaia di volte quelli del 97. La tecnologia non collassa, anzi, è l’unica cosa che ci salva dal collasso. La rete mobile è la frontiera del personal computing di questi anni, inevitabile una sua espansione fortissima in questi anni. Il problema è solo ed esclusivamente tecnologico ed è pertinente al protocollo radio usato. HSDPA o HSPA+ sono evoluzioni del vecchio UMTS, nato per la videofonia, poco agile e poco flessibile, con elevati requisiti di potenza da parte delle torri e dei terminali. Ma questo non vuol dire che la tecnologia non abbia già superato questi problemi: da tempo è pronto lo standard LTE che si basa sul protocollo TCP / IP, in modo da completare la migrazione della rete mobile dalla fonia ad una rete essenzialmente dati. LTE ha elevatissime prestazioni, bandwith enorme, requisiti energetici più contenuti (per chi si preoccupa della potenza dei terminali) e una latenza bassissima. Ma ovvio: gli aggiornamenti costano, quindi si fa una conferenza stampa e si piange miseria sperando che qualcuno al governo si preoccupi di una reazione isterica della pubblica opinione e allarghi i cordoni della borsa.

  13. Pauline il 12 July 2010 alle 12:53 am

    Ce ne fosse uno che ha capito il senso dell’articolo!!

  14. Cstefano il 11 July 2010 alle 4:21 pm

    Non siamo difesi ne protetti , ne informati quando paghiamo , eccome se paghiamo !!!
    Perchè nessuno vuole parlare del fatto che siamo altrettanto al collasso in altri settori che ancora manteniamo con le nostre tasse ?

  15. sancho il 11 July 2010 alle 12:05 pm

    Niente paura!

    Tra un po’ vi metteranno il microchip come i cani e sarete tutti contenti: perennemente e pienamente collegati.:-)

  16. Loituma il 9 July 2010 alle 8:27 am

    Altra cosa: smettiamola di fare i demonizzatori della tecnologia, smartphone e iPad entreranno tra meno di un decennio nel quotidiano di tutti come è succeso con il telefonino. Se volete fare come i preti dell’ 800 che urlavano in giro che il treno era il mezzo del demonio perchè andava troppo veloce e il corpo veniva diviso dall’ anima durante il viaggio fate pure, ma mettetevi l’anima in pace: il progresso tecnologico non si fermerà mai.

  17. Loituma il 9 July 2010 alle 8:23 am

    Inutile buttarla sul filosofico Boanerges. E anche un pò sciocco se permetti. La rete è al collasso perchè in Italia il servizio è scadente. Il finanziamento per aumentare la banda larga (e renderla almeno a livello europeo e non livello terzo mondo) è congelato dall’ interim di Berlusconi al ministero dello sviluppo. Ovvio che chi possiede tre reti, controlla le tre pubbliche (come Innocenzi ha confessato il 6 Luglio) ed è anche primo ministro non ha nessun interesse a sviluppare una tecnologia che potrebbe creare le basi per una concorrenza alle sue TV (web TV) e ai suoi canali di informazione (propaganda Minzoliniana-Fede-Belpietro-Feltri).

    Quindi lasciamo stare tematiche del tipo “siamo al colasso perchè il sistema capitalistico ecc..”, in Finlandia PER LEGGE tutti hanno diritto ad una connessione alla rete con velocità di download MINIMO di 2MB\s. Qua in Italia non vengono nemmeno garantiti i classici 640KB\s dell ADSL. Fate voi.

  18. francesco20 il 7 July 2010 alle 10:52 pm

    sarebbe bene che i telefoni cellulari fossero meno.eppoi spero che la Corea del Sud faccia rla guerra alla corea del nord.Quei dittatori hanno creato un incyubo,e la Corea deve essere riunificata.

  19. Marcella Melpignano il 7 July 2010 alle 3:00 pm

    E chi lo sa chi ha ragione? Certo è che sono andata per acquistare una di quelle chiavette e mi è stata sconsigliata, forse perchè il commesso mi conosceva….Certo è che è sempre più difficile connettersi anche con Alice, nonostante sul video appaia “segnale eccellente”.Sono ormai fuori dal mondo del lavoro, ma penso ai miei ex compagni di ventura che si lamentano della lentezza di internet e della perdita di tempo per l’invio della documentazione.

  20. alessandro il 7 July 2010 alle 10:18 am

    Magari… sarebbero tutti meno soli e distratti.

  21. Boanerges il 6 July 2010 alle 9:52 pm

    La società umana è simile alla candela (vedi Blade Runner) che brucia da due parti:fa il doppio di luce ma dura la metà.
    Adesso i due stoppini si stanno per toccare.
    Chi ha il coraggio di ammetterlo e spiegarlo ad una società consumistica ormai prossima al collasso?

  22. raoul il 6 July 2010 alle 6:01 pm

    finalmente………………..
    usarlo quando serve, va bene, ma campare col telefonino sempre all’orecchio è da malati.
    oggi non c’è imbecille che non telefoni, camminando a piedi, in bicicletta, in moto, in auto, mangiando, in treno, in piscina ed anmche in aereo…….
    ma quante “belinate” (scusate il genovese…) si dovranno mai dire !!!!
    E non si rischia anche qualche “bel” tumore ??

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