L’urlo del web
January 16, 2010 |
Il terremoto di Haiti è la prima tragedia globale del 2010. A raccontarla è stata soprattutto Internet. Sono state le voci, i tweet dei sopravvissuti a dare senso all’informazione. Le tv hanno dovuto adeguarsi. E oggi è la Rete a rappresentare uno strumento essenziale per organizzare la solidarietà, dare qualche speranza agli abitanti del paese più povero delle Americhe. Proprio in Internet possono essere cercate poi delle spiegazioni. Se il terremoto non dipende dai comportamenti degli uomini, la miseria non cala invece dal cielo. C’è una storia alle spalle che può essere ricostruita, riguarda il colonialismo, lo schiavismo, le lotte di potere all’interno dell’isola, i comportamenti delle grandi potenze. Il viaggio di Scenari fornisce anche informazioni utili: come Google sta reagendo all’Apocalisse, perchè le comunicazioni via web sono rimaste attive mentre tutto intorno sembrava perduto. Grazie a Skype, a una telefonata via Internet, è riuscita a salvarsi una giovane donna americana. Una nota di speranza in un oceano di dolore
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7 Commenti

Mi fa vergogna.
Ho visto attraverso Rai International in Rainews24 una Intervista di Guido Bertolaso. Che vergogna sentire dei comentari cosi fuori luogo. Mi piacerebbe aver sentito cosa sta facendo L’Italia, la Francia ecc. Sara invidia, ignoranza, o molto di piu’ a spingere questo signore a indirizzare l’attenzione su questo fatto. E’ vero che i canali di televisione cercano il senzazionalismo ma gli Americani sono li’ invece di essere a casa con le loro famiglie, e tutti stanno con le loro tasse pagando per l’aiuto di quelle povere persone. Toglietevi quell’odio verso una nazione che e’ esempio per tutto il mondo ed imparate qualcosa.
Quell’intervistatore di CNN ha mollato il microfono ed e’ andato a soccorrere un ragazzino ferito. Senzazionalismo? sicuramente, ma di fronte a quella scena, ha fatto quello che bisognava fare.
Siete li ad aiutare o a buttare a terra l’aiuto che altri paesi stanno apportando?
Vergogna!
e’ una tragedia della natura….
non riguarda il colonialismo … che oggi, alla luce della povertà di quel Paese forse forse…. ma no! che cosa sto pensando? Devo pensarla come tutti!!!…
Che tragedia la natura!
così definiti dai Superuomini che FANN0 LE GUERRE.
Disgraziatamente da bambino ho sofferto anch’io la fame della Guerra di Mussolini. Anch’io ero un sotto-bambino, come quelli di Haiti. Il mondo occidentale deve solamente vergognarsi di quello che è e di quello che fa.
Ho girato il Mondo per lavoro. Proprio tutto. Haiti è una delle fogne del capitalismo occidentale. Ma fogne simili esistono in gran parte del Sud America, le favelas sono estese dal Messico all’Argentina, in tutti i Paesi. Ci vivono i sotto-uomini, così definiti dai Superuomini
..esattamente 5 minuti fa su Rainew24 il conduttore ha rivolto ai due ospiti la stessa domanda:…sapere la loro opinione sull’adozione dei bambini di Haiti…ebbene entrambi hanno espresso un giudizio negativo sulla disperata iniziativa della direttrice dell’orfanotrofio della capitale haitiana….ebbene mi sono sentito offeso e ho provato vergogna……questi due personaggi, per altro a me perfettamente sconosciuti, rappresentano l’ultimo tipo di uomo che deve parlare davanti a milioni di persone….mi spiace….senza volere avete dato visibilità a dei veri e propri “mostri” della razza umana……
Il mondo ha abbandonato Haiti perchè è divenuta nel tempo, per colpa di molte democrazie liberali, una discarica umana, al di là dei pochi benestanti e del turismo a beneficio dei non haitiani. E delle discariche nessuno ha piacere di prendersi cura specie se non c’è “un profitto per lo loro bonifica”. Non ci sono altre parole per rimproverare tutto il mondo ricco della tragedia di Haiti! E’ l’olocausto del XXI secolo!
Vedere voi e non ripiangere,in parte, di pagare il canone e’ la stessa cosa.Resistete perche’ siete tra le pochissime cosa di buono che “questa” Rai riesce ancora a fare.Complimenti!!!!!!